venerdì 4 giugno 2010

Canino ed il suo olio....


Canino è un comune con poco più di cinquemila abitanti della provincia di Viterbo(44 km).
Si trova nell'immediato entroterra rispetto alla costa tirrenica e alla Maremma laziale, nella Tuscia, a due passi da Vulci e dalla distrutta città di Castro.
Canino,quindi, è vicino al mare (con la località Montalto di Castro), vicino alla montagna (con il Monte Amiata) e vicino al lago (con il Lago di Bolsena).
Le sue campagne sono soprattutto coltivate a vite e olivo, oltre che famose per la ricchezza di cacciagione.
Il celebre olio extra vergine di oliva Canino,ricavato dalla varietà d'olivo "Canino", ha ricevuto la DOP nel 1996.


 Le condizioni ambientali degli oliveti, nei quali vengono coltivate le varietà di olivo Caninese e cloni derivati, Leccino, Pendolino, Maurino e Frantoio, sono quelle tipiche della zona
e risultanti necessarie a conferire alle olive, ed all'olio da esse ottenuto, le specifiche caratteristiche.
Risultano idonei unicamente gli oliveti coltivati in terreni di origine vulcanica, oppure quelli calcareo-silicei derivanti da rocce quaternarie e terreni alluvionali purché situati entro
un limite altimetrico di 450 metri sul livello del mare.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura delle piante di olivo sono quelli generalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche
delle olive e dell'olio D.O.P.
In particolare, oltre alle forme tradizionali di allevamento, che presentano oliveti promiscui con una densità di impianto fino a 60 piante per ettaro,
sono consentite altre forme di allevamento in coltura specializzata con una densità fino a 330 piante per ettaro.
Per l'estrazione dell'olio sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici, atti a produrre oli che presentino il più fedelmente possibile le caratteristiche peculiari originarie del frutto.
Le olive vengono sottoposte a lavaggio a temperatura ambiente, ogni altro trattamento è vietato.
Al fine di ottenere olio di qualità D.O.P. tutte le operazioni di frangitura delle olive ed estrazione dell'olio sono effettuate entro le 36 ore dal conferimento delle olive stesse al frantoio.
Le diverse fasi produttive, che vanno dalla raccolta all'imbottigliamento, seguono modalità e tempi che consentono di ottenere un olio che, oltre ad una acidità massima di gr. 0,5% ed
un numero di perossidi inferiore o uguale a 10, presenti un colore verde smeraldo con riflessi dorati, odore di fruttato che ricorda il frutto sano, fresco, raccolto al punto ottimale di maturazione, un sapore deciso con retrogusto amaro e piccante.

Dove andare a mangiare se ci si trova da queste parti?

Il mio consiglio e' quello di andare nella vicina Localita' Roggi e provare il Ristorante da Isolina ,detto anche La Maremma In Tavola.
Fantastiche bruschette con su Sua Maesta' l'Olio di Canino....con contorno di succulenti salumi e formaggi pecorini del posto di varia stagionatura.....
Splendide pappardelle al cinghiale,ben cotte e molto ben condite davvero...
Fettuccine alsugo d'anatra che ricordo ancora e che la prossima volta prendero' in doppia porzione!
Di secondo cinghiale "a bujone" che qui e' un qualcosa di celestiale...
e stinco di maiale che ti si scioglie in bocca come tenera vitella!
A seguire dolci fatti in casa,amari e distillati casarecci di grande qualita'.
Vino locale discreto.
Servizio amichevolmente familiare.
Conto sui 27-30 eurini....e passa la paura!



RISTORANTE DA ISOLINA

Localita' Roggi
01011 - Canino (VT) Italia
Tel. 0761.437162

1 commenti:

  1. Concordo con quanto descritto, i piatti di Isolina sono sublimi, ma bisogna provarli tutti per assaporare in modo totale la meraviglia di questa cucina, mai provati i tortelli agli asparagi?? paradiso puro
    Lo dice una che si è talmete innamorata di questa terra che ci andrò a vivere entro la fine del mese. lascerò Roma con qualche rimpianto, ma non troppi. la campagna della zona è meravigliosa. A presto... da Isolina
    Stefania

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