sabato 21 agosto 2010

Le delizie del mare........



Centocelle ebbe un grande sviluppo con la nascita e lo sviluppo dell'adiacente ed omonimo aeroporto, il primo aeroporto italiano, entrato ufficialmente in funzione il 15 aprile 1909 quando Wilbur Wright venne a dare una serie di dimostrazioni del Flyer. Parte dei villini che in esso ancora si ergono erano le abitazioni del personale militare, ufficiali e sottufficiali dell'aeroporto. Proprio per la presenza di questo obiettivo militare la zona fu fatta oggetto di numerose incursioni aeree alleate nel corso della Seconda guerra mondiale. La successiva urbanizzazione della città ridusse l'operatività dell'aeroporto ad eliporto.
Durante gli anni quaranta Centocelle aveva il suo punto centrale in piazza dei Mirti e la via principale in via dei Castani, costeggiate da piccole case basse a uno-due piani.
Nella piazza sorgeva un'osteria con un pergolato, dove risiedeva il comando partigiano di zona nel periodo in cui, nei primi mesi del 1944, Centocelle divenne "zona liberata", mentre tutto intorno si estendeva il tracciato dei binari delle ferrovie vicinali.
Al di là di questi due luoghi, c'erano strade in terra battuta, che si addentravano nella campagna circostante verso la marrana allora presente che scorreva in una valletta. Questi sentieri avevano tutto intorno casupole, disposte disordinatamente su un terreno leggermente ondulato.
Con caratteristiche più vivibili rispetto al vicino Quarticciolo, Centocelle accoglieva operai dell'industria romana, artigiani, piccoli commercianti, contadini e tranvieri, che ne abitavano le case migliori.
Finita la guerra a partire dagli anni cinquanta fino agli anni settanta si ebbe un periodo di costruzione selvaggia che snaturò la natura dei luoghi come gran parte della allora periferia di Roma. Tuttavia fu messo in atto un vero e proprio piano regolatore ben visibile dalla perimetralità delle strade del quartiere.(Wikipedia)

Locale carinissimo nella periferica Centocelle.
Veranda su strada che in questo periodo e' naturalmente solo su prenotazione due sale interne,di cui l'ultima molto grande(anche per ricevimenti),immagino.
Solito acquario all'ingresso,con bella mostra di astici vivi ed altre ricchezze del mare.
Menu' molto vasto e ricco,comprendente,oltre al pesce,anche una superba lista di pizze alla napoletana(piu' alte rispetto alle nostre,romane),
e vari tipi di carni da tutto il mondo,oltre le nazionali.
L'altra sera decidiamo di provarlo,in particolare per provare i crudi di pesce di cui mi avevano parlato un gran bene!
Antonio,il proprietario,nonche'chef,ci chiede "carta bianca",e decidiamo di lasciarlo fare:
per quattro persone ci ha servito due enormi plateau di crudite':ricci di mare,scampi,crevettes,gamberi rossi,vongole,ostriche,cannolicchi,carpaccio di spigola ed altro.......pancia mia fatti capanna!
Insieme a dell'ottimo pane fresco,ci viene portata della fantastica focaccia appena sfornata su cui ci siamo avventati,apprezzandone l'impasto(prossima tappa:pizza).



Tanto per cominciare,quindi,ci divoriamo questo ben di Dio mentre l'Antonio e sua sorella si dannano per portarci anche un soute' di cozze e vongole caldo con crostini annessi,
e delle conchiglie ripiene di altri antipasti freddi:insalata di mare croccante e ben condita,del grano con polpa di granchio e rucola,gamberi rosa in salsa,una fritturina croccante di alicette
che ancora ricordo,talmente buone e fragrante il loro sapore.............e tanto altro che non ricordo!
Il tutto innaffiato da un'ottima Falanghina DOC ben fresca!
Un primo commento?
Roba da applausi a scena aperta!


Commossi,decidiamo di saltare i primi per proseguire con frittura e grigliata mista per tutti.
Attesi i minuti necessari,ci arrivano in tavola due fiamminghe piene di pesce:fritto e arrostito.
Cominciamo con la frittura:calda,croccante,salata al punto giusto,non oliata:perfetta.
La grigliata:gamberoni fantastici(assolutamente senza odore di ammoniaca!),spigola tenera che si scioglieva in bocca;calamaro croccante ma tenerissimo come burro:ultrabuona.
Per concludere tiramisu' alla nutella e panne cotte varie,oltre ad amari e limoncello offerti.
In quattro il conto e' stato di 120 Euri!
Devo dire altro?
E' una valida alternativa nella periferia romana tanto bistrattata,ma gente come Antonio e la sorella stanno facendo un gran bel lavoro,davvero!
Auguri,ragazzi!

Aggiornamento pizza del 07/09/2010.
Ieri sera,in occasione di una "pizzata" di famiglia,ci ricordiamo di aver visto delle belle pizze la volta scorsa in questo locale:ci imbarchiamo quindi,destinazione Centocelle!
Mai idea fu piu' felice:una superba esperienza.
Per dare un metro di paragone,dico solo che non digerisco affatto,se non in posti particolari il lievito di questa cosa meravigliosa:la pizza.
Ma qui,per mia fortuna,il lievito e' magico,come avessi mangiato un'ostia.
Saltiamo gli antipasti per gustarci degnamente cio' che ci attende.
Veniamo alla descrizione delle pizze,quindi:alte,tipo napoletano,soffici e croccanti allo stesso tempo,uso di ingredienti di first quality(bufala DOP,olio evo della Sabina,ecc.),non unte.
Abbiamo provato la salmone e rucola(notevole),una caprese con ciliegino e bufala DOP,una fiori di zucca e alici(non salate assolutamente),equilibrata nei sapori,ed una funghi e prosciutto (Parma),
deliziosa davvero.
Il prezzo e' degno di nota,la piu' cara arriva ai 10 euri.
Per concludere abbiamo preso una focaccia caldissima con sopra la mortazza(ehm....la bologna,per i nordici)...la fine del mondo!
Birra,acque,limoncello.....in quattro 49 euri per una pizza memorabile(almeno a gusto nostro,eh?).
byby

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